Come trovare il tuo equilibrio interiore in 7 passi

Come trovare il tuo equilibrio interiore in 7 passi

Quando pensi a come vorresti che fosse la tua vita cosa vedi? Cosa senti? Cosa ti aspetti?

Durante la giornata siamo talmente prese dal fare, fare, fare e durante i giorni liberi dal goderci la vita, che spesso non pensiamo a cosa dona valore alla nostra esistenza. Se ti prendi del tempo per te durante la giornata per riflettere su queste cose, per sentirle, sai che la tua vita è tanto migliore quanto migliore è il mondo in cui abiti, inteso come monto interiore.

Un po’ come quel centro dell’uragano, dove regna la calma perché la tempesta è tutta intorno, così il nostro carattere, la nostra vita, le nostre relazioni, le nostre azioni, le cose che facciamo e che ci capitano possono essere un caos oppure generare emozioni forti e contrastanti mentre nel nostro profondo c’è una calma e una pace che mantiene la costante presenza e consapevolezza dell’essere.

Spesso quel nucleo, quel centro, lo abbiamo talmente tanto rivestito e coperto da non lasciargli neanche prendere una boccata d’aria. Abbiamo costruito giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza, delusione dopo delusione una serie di strati che ci fanno pensare che noi siamo quello che ci preoccupa, quello che ci opprime, le scelte che abbiamo fatto o quello che pensiamo o facciamo. Quanto più riusciamo a tornare al centro tanto più riusciamo a dare una nuova Luce alla nostra vita, alle nostre giornate, alle nostre azioni, al nostro presente. Quanto più viviamo in quel centro tanto più la tempesta fuori si scioglie, la vita si semplifica e viviamo più in armonia.

Oggi, non domani, non come obiettivo di vita quanto come missione giornaliera per realizzarci ora.

Per vivere nel benessere, nell’Amore, nella pace, nella gioia.

Come farlo?

Quelli che leggerai qui sotto non sono dei semplici compiti ma un vero e proprio percorso di sviluppo interiore e di crescita personale e spirituale, di quelli che durano, e valgono, per una vita intera.

Le azioni vanno agite ogni giorno.

Non è facile attenzione, emergono i nostri blocchi, il nostro passato, le nostre convinzioni. Tutto è frutto di un continuo vivere, elaborare, sentire, riportare a casa.

Le emozioni, l’impegno, il dolore dello strappare quella protezione che abbiamo costruito negli anni vengono ripagate dalla Luce che lascia filtrare ogni crepa che riusciamo a fare.

Non è una passeggiata ma ne vale la pena!

Come farlo?

Ti elenco dei modi per farlo da te, giorno dopo giorno, e come ti posso aiutare io.

 

1. Scopri chi sei veramente

Solo così saprai cosa fa bene per te e cosa no, i tuoi valori, la tua missione, quello che ti muove, le tue ombre e la tua Luce.

Ho sempre lavorato su di me, penso che sia la base per chi, come me, fa questo lavoro. Negli ultimi anni ho lavorato in un modo diverso su di me, pensavo ormai di sapere bene chi fossi, eppure ho scoperto tantissimo altro, anche perché le cose che ci capitano ci fanno cambiare, capire chi siamo ci permette anche di capire le nostre reazione e quali sono le strategie che usiamo per andare avanti.

Come farlo: puoi leggere libri di autoaiuto e di crescita personale, puoi fare la visualizzazione che regalo a chi fa parte della mia newsletter Chi sono io?

Farlo con me: puoi prenotare una consulenza con me sia per creare una visualizzazione personalizzata per te con Carezza, sia per fare un percorso dedicato su Vision, Mission, Sistema dei Valori, convinzioni limitanti e potenzianti, comportamenti e abitudini.

Prenota un’ora con me cliccando qui (cercheremo di capire insieme se posso aiutarti e in quali termini, la prenotazione è gratuita e non vincolante).

 

2. Governa la tua mente

Conosci il tuo dialogo interiore, usa parole gentili e incoraggianti per parlarti, lavora per eliminare e sostituire le convinzioni limitanti, sviluppa qualità positive.

Non ce ne accorgiamo che spesso ci trattiamo veramente male, ci diciamo brutte parole e non ci sosteniamo o incoraggiamo. Se invece ci trattassimo come la persona più cara al mondo che abbiamo ecco che cambierebbe molto nella nostra vita.

Come farlo: per una settimana presta attenzione al tuo dialogo interiore, scrivi in un diario le parole esatte che ti dici, quando esprimi una critica verso te stessa e quando invece ti incoraggi e ti fai un complimento. Quando hai finito la settimana di osservazione fai un’analisi del tuo dialogo interiore e parti da lì per cambiare il modo in cui comunichi con te. Appena ti accorgi che ti stai parlando con delle parole poco gentili riformula la frase. Fallo fino a che diventerà naturale esprimerti positivamente. Appena fai qualcosa di bello fatti un complimento.

Guarda questo video Coltivare la positività che va bene anche per alcuni altri punti.

Farlo con me: insieme possiamo estirpare le tue convinzioni limitanti e crearne di nuove più costruttive e potenzianti, prenota un’ora con me cliccando qui (cercheremo di capire insieme se posso aiutarti e in quali termini, la prenotazione è gratuita e non vincolante).

 

3. Impegnati per crescere ed evolverti sempre

Trova il lato costruttivo delle cose, mettiti in discussione, apriti al nuovo, fai dei cambiamenti nella tua vita, impara cosa nuove.

Non smettiamo mai di imparare e quindi evolviamo continuamente. Ora sta a te decidere se le tue evoluzioni sono frutto delle situazioni che ti capitano o se sei tu che decidi dove vuoi andare, chi vuoi essere e quali qualità vuoi sviluppare.

Come farlo: quando ti capita qualcosa di poco piacevole cerca sempre l’altra faccia della medaglia e domandati: qual è la lezione che devo imparare da questa situazione? Qual è il dono che mi porta? Cosa posso fare per diventare una persona migliore?

Fai ogni giorno una cosa nuova: impara qualcosa di nuovo, fai qualcosa che già facevi in un modo diverso, visita un posto dove non eri mai stata, cambia disposizione dei mobili, cambia il tuo punto percettivo, mettiti nei panni dell’altrǝ per capire il suo modo di percepire il mondo.

Farlo con me: per sapere come puoi cambiare approccio alla vita e dedicarti alla tua evoluzione, prenota un’ora con me cliccando qui (cercheremo di capire insieme se posso aiutarti e in quali termini, la prenotazione è gratuita e non vincolante).

 

4. Connettiti con la tua parte più profonda

Passa del tempo con la tua parte più profonda, quella che ti connette al tutto, quella che ti dona chiarezza di intenti e ti permette di realizzarti.

Quando viviamo una vita “superficiale” le nostre giornate sono scandite dal fare e dal raggiungere, in un turbinio di azioni e obiettivi da raggiungere. Quando invece siamo in contatto con la nostra parte più profonda la nostra giornata assume un significato diverso: la cosa più importante diventa la realizzazione della nostra anima in un contesto fisico sì ma soprattutto in una dimensione superiore. “Io sono” diventa più importante di “io ho” o di “io faccio”.

Come farlo: meditando. Questo è lo strumento più potente per poter entrare in contatto con la tua parte più profonda. Poi esistono anche altre tecniche che tratto nei seminari in presenza. Comincia a farlo a piccoli passi, per esempio 5’ al giorno, aumentando gradualmente. Se vuoi all’inizio puoi seguire una voce guidata (trovi molti video su YouTube) anche se la cosa migliore è quando lo fai senza musiche o voci. Qui trovi le mie visualizzazioni guidate.

Farlo con me: se vuoi cominciare a meditare con me ti puoi iscrivere agli incontri serali gratuiti che organizzo due volte al mese.

 

Se ti interessa cimentarti in questa pratica “nuova” per te o se già mediti e vuoi praticare con me, ci troviamo online due volte al mese, per meditare insieme e sviluppare l’AssertiVità Positiva©. È uno spazio che offro gratuitamente a chi mi segue.

Per partecipare iscriviti qui.

Se vuoi una meditazione/visualizzazione guidata creata apposta per te puoi prenotare Carezza e, per capire se può fare al caso tuo, c’è anche Carezza – la challenge, un mini percorso gratuito.

Poi esistono anche altre tecniche molto potenti, che tratto nei seminari in presenza o nelle call. Se vuoi un lavoro personalizzato, prenota un’ora con me cliccando qui (cercheremo di capire insieme se posso aiutarti e in quali termini, la prenotazione è gratuita e non vincolante).

 

5. Prenditi cura del tuo tempio

Mangia cose sane, fai attività fisica, riposa le giuste ore, non sottoporti a situazioni stressanti, prenditi cura della tua salute.

Anche per garantire un sano equilibrio interiore il nostro tempio, il nostro corpo, deve essere mantenuto in salute e carico di energia: se non stai bene o non hai la forza di agire, che fai?

Come farlo: mangia cose sane e preparate da te con cura e amore e ricorda che ogni alimento ha una sua energia e vibrazione. Prima di un ritiro il mio maestro ci invita a mangiare solo vegano, perché gli alimenti di origine animale abbassano le energie e le vibrazioni.

Fai attività fisica: basta poco al giorno ma tieni allenato il tuo corpo, soprattutto se fai un lavoro sedentario. Il nostro corpo è fatto per il movimento e rende molto di più se viene tenuto allenato.

Dormire bene e il giusto numero di ore ci fa stare bene tutto il resto del giorno e possiamo più facilmente sentirci bene senza doverci preoccupare del nostro corpo.

Cerca di evitare le situazioni stressanti ma se non puoi, allora meglio che la sera, a fine giornata, tu faccia un lavoro di pulizia dello stress. Qui trovi un articolo sull’aumentare la tua energia. E qui un video per farlo.

Farlo con me: per sapere cosa puoi fare per liberarti dallo stress a fine giornata, prenota un’ora con me cliccando qui (cercheremo di capire insieme se posso aiutarti e in quali termini, la prenotazione è gratuita e non vincolante).

 

6. Lascia andare

Il passato, le cose che non puoi cambiare, l’attaccamento, il desiderio di controllo, ciò che ti toglie energia, ciò che ti impedisce di essere felice.

Come farlo: per liberati del bagaglio che porti con te comincia con il togliere gli oggetti che non usi. Qui e qui ci sono due miei articoli che ti possono essere utili. Qui invece trovi il video Imparare a lasciar andare che si riferisce a cose meno tangibili.

Farlo con me: possiamo lavorare insieme su come perdonare e lasciar andare ciò che oggi ti fa stare male e alleggerirti di pesi dolorosi, prenota un’ora con me cliccando qui (cercheremo di capire insieme se posso aiutarti e in quali termini, la prenotazione è gratuita e non vincolante).

 

7. Torna all’amore

Per te stessa e per l’altrǝ sperimentando quel senso di unione che è Amore, perché quando percepisci una separazione tra te è l’altrǝ non c’è amore. Sperimenta quel profondo senso di gratitudine verso l’esistenza e l’Amore illuminerà la tua Vita.

Come farlo: tieni un diario della gratitudine e ogni giorno, mattino e sera prima lo compili poi chiudi gli occhi e provi quella gratitudine (è importante sentirla, provarla, alzando le vibrazioni).

Segui queste meditazioni guidate per radicarti ed espandere la tua coscienza e per sviluppare la gratitudine.

Farlo con me: qui le tecniche del perdono del My Life Design di Daniel Lumera sono fondamentali per aiutarti a sviluppare l’amore e la gratitudine ma anche le tecniche e li strumenti che uso solo con le/i mie/i clienti che hanno aiutato centinaia di persone: prenota un’ora con me cliccando qui (cercheremo di capire insieme se posso aiutarti e in quali termini, la prenotazione è gratuita e non vincolante).

 

Quale di questi spunti ti ha colpito di più?

Su quale lavorerai per primo per trovare il tuo equilibrio interiore?

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7 strategie per ritrovare la concentrazione

7 strategie per ritrovare la concentrazione

 

La concentrazione è la capacità di dirigere la nostra attenzione verso una determinata attività o oggetto o persona o situazione o pensiero. È una sorte di autoipnosi dove sei totalmente lì in quello che fai, presente a te stessa. È tanto più potente quanto più sei capace di trascendere tutto il resto: ci sei solo tu e quello che stai facendo. Come disse Serena Williams

La concentrazione mentale? Per me è quando riesci a continuare a giocare a tennis mentre qualcuno sta sparando in strada … Io non sono cresciuta giocando al Country Club!

Spesso però ci risulta difficile restare concentrate, vero?

Sarà la noia verso quello che stiamo facendo, sarà che siamo stanche o stressate (hai presente prima di un esame o di uno speech che anche se leggiamo non ricordiamo nulla?), sarà che abbiamo dei pensieri che ci tormentano o sarà anche l’ambiente intorno a noi ad essere “ostile” (persone che ci interrompono, sedia scomoda, rumori dalla strada, ecc.), in ogni caso non riusciamo a stare focalizzate sulla nostra attività.

Rileggiamo mille volte senza capire, abbiamo la testa per aria, commettiamo errori, ci facciamo distrarre da tutto e ci mettiamo una vita a finire. Mai capitato?

Ecco allora che con qualche strategia possiamo eliminare o, in alcuni periodi, almeno diminuire la nostra mancanza di concentrazione:

  • Elimina le distrazioni esterne: spegni il cellulare (o togli la suoneria o le notifiche) e magari mettilo in un’altra stanza, stacca internet e dì a tutti di non disturbarti per le prossime tot ore.
  • Svolgi un’attività alla volta. Ti avevo già parlato di come il multitasking sia dannoso (qui trovi anche un divertente e illuminante esperimento) e proprio per questo lavorare su una sola cosa alla volta sviluppa la concentrazione e ci permette di essere più efficienti.
  • Dedica 10-15 minuti alla meditazione, ogni giorno, aumenta la nostra capacità di concentrarci sul momento presente. Ormai i dati a supporto dei benefici della meditazione sono così evidenti che è perfino superfluo approfondire ma se non ci credi, non ti resta che provarci. 😉 (se vuoi meditare gratuitamente con me iscriviti qui, ci incontriamo in gruppo due volte al mese, e qui trovi le mie meditazione su YouTube)
  • Quando siamo troppo concentrati su un punto particolare (per esempio lo schermo del PC) possiamo perdere la concentrazione anche solo per stanchezza oculare. Prenditi un paio di minuti ogni ora per fissare un punto più lontano di quello che stavi fissando (per esempio un punto sul muro di fronte a te, il panorama fuori dalla finestra, un oggetto sulla scrivania vicina, ecc.), oppure la fiamma di una candela accesa. Bastano solo uno-due minuti.
  • Prenditi delle pause per pensare ai pensieri disturbanti. Appena ti vengono questi pensieri spostali ad una pausa futura che farai e poi, quando fai pausa, trattali come ospiti, accoglili, lasciali sfogare, ringraziali per la visita e accompagnali fuori dalla tua testa. Una strategia efficace per spostare i pensieri è scriverli su un foglio, spesso alla pausa non ricorderai neanche qual era il pensiero.
  • Fai questa visualizzazione
  • Se a disturbarti sono le emozioni negative, i pensieri ruminanti continui, eventi che non riesci a risolvere, a perdonarti, a lasciar andare, ti consiglio il diario emotivo, uno strumento a medio-lungo termine per capire e trovare le soluzioni.

 

Quale strategia metterai in pratica per prima?

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Meditare per sviluppare l’AssertiVità Positiva©

Meditare per sviluppare l’AssertiVità Positiva©

 

Quando ho cominciato a meditare sul serio l’ho fatto perché mi veniva richiesto nella scuola che stavo frequentando.

Mi veniva richiesto di farlo ogni giorno, due volte al giorno.

Farlo mi ha fatto capire quali meravigliosi benefici mi portava questa attività e mi ha dato nuove prospettive per molti aspetti della mia vita. Mi portava beneficio anche solo l’impegno che mi ero presa con me stessa, l’alzarmi presto, anche quando non ne avevo voglia. Il solo decidere di meditare con costanza era già di per sé ricco di benefici, poi aggiungendo anche i benefici che la meditazione ha, questi sono i miei perché:

  • sviluppare la costanza
  • sviluppare una routine
  • avere un compito da svolgere per il mio benessere
  • sviluppare la calma e la serenità
  • controllare la rabbia e il nervosismo
  • staccare con la mente, smettere di rimuginare di continuo
  • prendermi un momento solo per me
  • diventare più consapevole
  • migliorare le relazioni con le altre persone
  • trovare uno spazio personale dove sentirmi a casa
  • avere un momento di gioia profonda
  • fermarmi invece di correre di continuo
  • cominciare la giornata lentamente
  • provare piacere dal voler fare “per forza” qualcosa.

Tutti questi benefici sono anche alcune delle attitudini della persona assertiva. Secondo quella che io ho definito essere l’AssertiVità Positiva©.

Un’azione così semplice, all’apparenza statica, quasi un non agire che non sembra minimamente collegata alle azioni, al fare, al realizzare.

Eppure è strabiliante quanto meditare possa aiutare a diventare assertivi.

Di un altro strumento che aiuta a sviluppare l’AssertiVità Positiva© ne ho parlato qui.

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Il Perdono come strumento per l’AssertiVità Positiva©

Il Perdono come strumento per l’AssertiVità Positiva©

 

Quando si parla di perdono viene subito in mente l’aspetto religioso del termine. Ok, sì, è vero che il concetto del perdono è peculiare del cattolicesimo (che poi anche di altre religioni), ma la pratica del perdono è una pratica laica. Ci sono delle evidenze di popolazioni che ne facevano uso più di 4000 anni fa.

Allora facciamo un po’ di chiarezza e cerchiamo di capire cos’è, cosa non è e perché è utile per sviluppare l’AssertiVità Positiva©.

 

Cosa non è il perdono:

  • non è dimenticare, anzi è ricordare ma con nuovi strumenti, liberando il ricordo dalla sofferenza;
  • non è condonare ma è liberare dalla sofferenza i vissuti;
  • non è non reagire ma agire liberi dall’odio e dal risentimento, agire liberi;
  • non è un atto di superiorità e neanche di sottomissione;
  • non è una debolezza ma un atto di coraggio.

 

Quindi cos’è il perdono?

È un processo che ci permette di liberarci dalla sofferenza, di guarire dalle ferite attuali e antiche e ci permette di realizzarci per gli esseri meravigliosi che siamo.

È il saper donare tutto ciò che viviamo, donare tutto noi stesse, alla ricerca di ricomporre quella frattura percettiva e riportarci allo stato di unione.

È uno strumento di crescita personale e spirituale che influenza tutti i campi della nostra vita e porta benefici ad ogni nostro livello.

 

Certo, non è facile ma è possibile.

L’altro in questo processo non deve neanche essere presente (pensa ad un ex o a un genitore che non c’è più). Infatti il processo del perdono è una questione personale, tra te e te.

Come dice il Buddha:

“Non perdonare per gli altri ma per la tua pace”

 

Quindi perché perdonare?

  • Per liberarci dalla sofferenza, quella che ci tiene legati a quel ricordo e ci continua a fare male.
  • Per lasciar andare i sentimenti e le emozioni che ci fanno vibrare a basse energie.
  • Per renderci più consapevoli di chi siamo, di quali emozioni proviamo e di quale realtà stiamo creando.
  • Per imparare a gestire meglio il conflitto e le emozioni.
  • Per dare un nuovo significato al passato.
  • Per donare e per donarci.

Questo ci rende più assertive, ci permette di crescere e di evolvere e di vivere una vita più consapevole e piena.

 

In che modo quindi il perdono ci aiuta a sviluppare l’AssertiVità Positiva©?

Nello sviluppo di un’AssertiVità interiore ci rende più consapevoli delle nostre emozioni, dei nostri blocchi e delle strategie vincenti o sabotanti che mettiamo in atto nella costruzione della nostre realtà.

Ci rende responsabili della nostra completa esistenza e quindi creatori nella nostra realtà.

E poi ci dà gli strumenti per elaborare ed evolvere.

Nello sviluppo delle relazioni assertive (e quindi basate sull’accoglienza e sul reciproco rispetto) ci rende più tolleranti, accoglienti e non reattive, meno passive, meno aggressive e meno manipolative, quindi più assertive.

Ci permette di instaurare delle relazioni autentiche, profonde e scevre da ogni logica di necessità, bisogno o manipolazione.

Ci aiuta a comprendere meglio le relazioni che instauriamo, a comprendere cosa ci fa sentire in un determinato modo, perché reagiamo in certe situazioni, da dove nasce il nostro bisogno di confronto. Quindi contribuisce a migliorare la gestione delle nostre emozioni e dei conflitti.

Nello sviluppare l’AssertiVità nel business rende più responsabili e proattivi, ci rende più consapevoli del potere e della forza che abbiamo nel determinare il nostro futuro, nel realizzare i nostri progetti e nel risollevarci dopo ogni caduta. Ci aiuta a ripulirci dai blocchi, dalle convinzioni limitanti, dalle limitazioni che ci poniamo da sole e questo ci permette di manifestarci e di realizzarci completamente.


Se vuoi liberarti dalle zavorre che appesantiscono la tua serenità e la tua vita, se vuoi lavorare con il perdono, contattami per avere le info del lavoro che sto facendo su di me e sulle mie Clienti come Life Designer (facilitatrice del perdono).

O prenota Armonia, l’incontro gratuito per capire se questa cosa fa per te.



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Come il perdono e la meditazione mi hanno cambiato la vita

Come il perdono e la meditazione mi hanno cambiato la vita

 

Questo è un articolo insolito, uno di quelli che parlano di me come mai ho fatto qui sul mio blog.

Questa è la storia di un destino, che può essere il tuo, di quando riesci a toglierti di dosso un vestito che scopri non ti è mai andato bene ma avevi sempre e solo quello e non sapevi com’era averne un altro. (altro…)

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