Non si cambia in 21 giorni

Tanti anni fa sentii parlare di questi fantomatici 21 giorni in cui riuscire a cambiare un’abitudine. Ne parlai con un mio Collega ed insieme ragionammo sul fatto che poteva essere il cambiamento del ciclo della luna, cioè che in 21-28 giorni si possono verificare dei cicli di cambiamento.

Poteva essere, anche se sembrava che i conti non tornassero…

Sì perché partecipai ad un corso di crescita personale che mi chiedeva di tenere un comportamento semplicissimo per 21 giorni e che dopo queste 3 settimane avrei fatto diventare una routine un comportamento che prima non tenevo. Ogni mattina ed ogni sera facevo quello che dovevo, l’ho fatto per due mesi, sentivo ogni mattina la voglia di farlo e lo facevo, poi per alcuni giorni non ho potuto e quella che pensavo fosse addirittura un’esigenza è svanita, come se non si fosse mai formata. Infatti è così: non bastano 21 giorni per rendere un comportamento un’abitudine.

Allora perché ne parlano tutti?
Maxwell Maltz, chirurgo plastico, aveva notato che i suoi pazienti ci mettevano 3 settimane per abituarsi alle situazioni fisiche nuove, quindi qualcuno ha pensato che questo valesse per tutti i nuovi comportamenti e a diffuso delle informazioni non corrette, poi altri hanno diffuso senza verificare e così si è diffusa a macchia d’olio questa cosa. Beh, se anche tu ci hai provato e dopo i fatidici 21 giorni non è cambiato nulla e la tua routine non si è radicata, non sentirti in colpa, non sei tu sbagliata, è che non funziona in modo così semplice.

Allora come funziona?

Ogni volta che noi compiamo un’azione nuova si crea un nuovo collegamento neuronale che si rafforza con la ripetizione. È un po’ come quando facciamo ginnastica per sviluppare i muscoli delle braccia: più esercizio facciamo più questi muscoli si sviluppano e diventano forti e possono alzare pesi sempre maggiori.

Al di là del fatto che ti consiglio di imparare una cosa nuova ogni giorno (che fa tanto bene al nostro cervello), compiere sempre la stessa azione, ogni giorno, rende sempre più facile per il nostro cervello ricordarsi di compierla e imparare a compierla in automatico, come si fa con le cose che ormai non ci rendiamo neanche più conto di fare come camminare, guidare, fare le pulizie in casa, ecc.. Mi spiego: hai presente quando fai sempre la stessa strada per andare in ufficio per esempio e ci sono dei giorni che tornando a casa arrivi e non ti sei neanche resa conto di aver fatto quella strada? Impegnata nei tuoi pensieri hai guidato in automatico, la tua mente sapeva la strada e ha fatto tutto lei mentre tu stavi pensando ad altro.

Quindi se ripeti per n volte un comportamento allora ti sarà sempre più facile farlo (alzarti presto per fare la tua ora sacra prima di cominciare la giornata, uscire dall’ufficio e andare a camminare o correre, meditare, ricavarti mezz’oretta per leggere dopo cena, ecc.).

Quindi quanto tempo serve?

Dipende da diversi fattori, la difficoltà dell’azione, la competenza, la motivazione, l’impegno, le convinzioni limitanti e potenzianti al riguardo, la persona stessa, l’ambiente e altro ancora come l’intenzione o l’intensità o l’impegno. Gli studi parlano di un tempo variabile dai 18 ai 254 giorni (più di 8 mesi). È stato identificato un numero, la media dei giorni che le persone imparano una nuova abitudine, che è 66 giorni. Ma non è un numero magico come si intendeva con il 21, no, è solo una media del campione di riferimento. Quindi questo vuol dire che tu puoi imparare a svegliarti presto in una trentina di giorni, io magari ci metto due mesi, un’altra persona ce ne mette 6; che andare a correre prima di cena tu puoi farlo diventare un’abitudine in 3 settimane mentre ricordarti di prendere le vitamine ci metti due mesi. Quindi? Quindi non fermarti né a 21 giorni, né a 66 e nemmeno quando pensi di essere “padrona” della tua routine. Continua ancora! Sai che per sviluppare una nuova competenza e saperla dominare ci vogliono migliaia di ore di pratica? Allora perché pensi che ti basti qualche settimana per renderla automatica? Continua a lavorarci su impegnandoti ancora e ancora.

Come facilitare questo processo?

  • Intanto lega la tua routine ad un rituale, magari che già compi: leggi il libro appena finito di bere il caffè dopo cena, medita al mattino appena fatta la doccia, ecc.;
  • lega la tua routine ad una gratificazione: una bella doccia calda con quel bagnoschiuma prezioso dopo la camminata o la corsetta, un bel massaggio dopo averlo fatto per 30 giorni di seguito, un week end fuori porta dopo 3 mesi, ecc.;
  • fondamentale avere sempre ben chiaro il perché abbiamo deciso di fare questa cosa, del perché vogliamo che questa azione diventi un’abitudine, questo ti aiuterà ad essere sempre motivata e focalizzata.

Ah ricorda che saltare un giorno non compromette il risultato finale, quindi non mollare tutto perché hai perso un giorno (o due o tre), riprendi l’azione e continua.

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