Perché faccio quello che faccio?

Da quando ti alzi al mattino qualunque cosa tu faccia la fai per un motivo, quel motivo che ti spinge ad agire, la tua motiv-azione. Per quanto non sempre sia interessante e utile chiederci il perché agiamo quel comportamento, in alcuni casi questo diventa importante.

Hai presente quando ad inizio anno ti fissi tutti i buoni propositi per l’anno nuovo? Alcuni magari li mantieni e li persegui, altri invece finiscono nel dimenticatoio quasi subito. E capita che questi li riproponi anno dopo anno e ogni volta li abbandoni subito.

Ho in mente il mio “riprendere in mano il francese” che anno dopo anno viene scritto nell’elenco degli obiettivi e mai neanche cominciato.

Perché succede questo? Perché il motivo del nostro obiettivo non è molto importante o, addirittura, non è proprio stato considerato.

Nel mio caso io volevo riprendere a studiare il francese per non dimenticarlo del tutto nel caso mi fosse servito. Considerando che non avevo in programma di andare in vacanza o a vivere in nessun paese di lingua francese e tenendo conto che spesso l’inglese è conosciuto ovunque, non c’erano motivi veramente forti per rimettermi a studiare il francese considerando inoltre il poco tempo a mia disposizione e preferendo io lo spagnolo o l’inglese.

Quando il nostro perché è forte è forte anche la motivazione ad agire e sarà più facile impegnarsi per realizzare i nostri progetti.

E così quando perdiamo la motivazione, magari perché siamo stanche/i oppure perché non riusciamo ad ottenere dei risultati, perché le persone ci vogliono convincere a desistere o perché non sappiamo come fare, se la nostra motivazione, il nostro motivo, il nostro perché è forte, non ci ferma nessuno. Se non lo abbiamo trovato ci lasciamo prendere dalla rassegnazione e ci fermiamo.

Come dicevo all’inizio dell’articolo questo discorso vale per ogni nostra azione ed è molto importante definire i nostri “perché” in alcune situazioni specifiche. In particolare:

  • nella definizione dei nostri obiettivi/progetti: sapere perché vogliamo realizzare quel progetto ci aiuta a continuare, come ho indicato qui sopra, nonostante gli ostacoli;
  • nella definizione della nostra Mission personale: sapere qual è lo scopo della nostra esistenza, come siamo chiamati a brillare, ci permette di dare un senso a tutto, e ci dona quella realizzazione personale che null’altro può darci;
  • nella definizione della nostra Mission professionale: non importa che tu sia un’imprenditrice/tore, una/un freelance, o una/un lavoratrice/tore, c’è sempre una missione professionale, prima la conosci e prima potrai realizzarti sul lavoro;
  • nell’organizzare qualcosa con altre persone, che sia un progetto, un lavoro, una famiglia o altro: se non ci sono gli stessi “perché” alla base si rischia di remare in direzioni diverse.
Un ottimo esercizio è quindi quello di chiederti il perché fai quello che fai, cosa ti spinge ad agire, cosa ti motiva quando sei stanca/o, cosa ti fa brillare gli occhi.

Vuoi scoprire i tuoi perché? Nella newsletter ci stiamo dedicando ad un progetto a settimana e in questo periodo stiamo trattando questo argomento, iscriviti per non perdere nessuna info.

Se vuoi scoprire qualcosa di più sulla Mission, in questo video trovi un approfondimento.

Vuoi capire meglio la differenza tra la Mission e la Vision? Qui ti parlo della Vision.



Ancora non ti sei collegata/o con me sui social? Ecco dove trovarmi:
Facebook, Instagram, Twitter, YouTube, LinkedIn.

Ti è piaciuto questo articolo? Fammelo sapere qui sotto nei commenti. Ti va di aiutarmi a diffonderlo? Puoi invitare i tuoi amici a leggerlo o condividerlo con loro nei social.

Se vuoi ricevere idee e consigli gratis sulla tua vita e sul tuo business, restare in contatto con me, essere aggiornata/o sugli articoli che scrivo e ricevere le mail con le novità, iscriviti alla mailing list.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *