Il diario emotivo

Da sempre scrivere il diario aiuta a fare chiarezza sulle proprie emozioni, sulle vicende vissute, sui propri stati d’animo, sui propri progressi, sui propri obiettivi. Fino a pochi anni fa scrivevo giornalmente sul mio diario anche solo per sfogarmi o per appuntare qualche idea. Poi ho trovato sempre meno tempo e sempre più resistenze ed ho lasciato da parte questa pratica molto catartica (tra le altre cose). Ora ho ricominciato e mi sta portando di nuovo un grande giovamento.

La cosa importante del diario è scrivere per sé, per nessun altro. Serve a noi, anche come strumento di crescita personale. Non è necessario essere degli scrittori o possedere delle doti incredibili. Dobbiamo solo buttar giù i nostri pensieri e le nostre emozioni, anche se devo dire che scrivere ha aiutato moltissimo la mia propensione alla scrittura, la sviluppa e la migliora.

In particolare il diario emotivo aiuta tantissimo a lavorare sulle proprie emozioni, soprattutto se non siamo abituati a capirci molto, se spesso siamo in balia sia di quelle negative sia di quelle positive, se ci lasciamo trasportare dalle emozioni per prendere decisioni, per decidere come e cosa comunicare, per agire.

Il diario emotivo diventa quindi un ottimo strumento di analisi e crescita personale che ci permette di avere maggior consapevolezza di cosa proviamo, quando e perché; impariamo a distinguere le emozioni dai pensieri (emisferi diversi) che spesso innescano le emozioni; ci permette di sviluppare un vocabolario emotivo, un linguaggio, sempre più approfondito e così di imparare ad esprimerci meglio dal punto di vista emotivo. Impariamo anche a comprendere meglio gli altri ed anche ad accettarli di più, sviluppando la nostra propensione all’empatia. Riusciamo a gestire meglio le emozioni e metterci nelle condizioni migliori per relazionarci con gli altri e con noi stessi.

Quindi è uno strumento adatto a tutti?

Sì, anche se nell’immaginario collettivo c’è l’adolescente, spesso una ragazza, che si ritira nella sua cameretta a scrivere il suo diario, in realtà è uno strumento molto usato dagli imprenditori più affermati, che dedicano del tempo, magari al mattino nell’ora sacra, per fare chiarezza dentro di sé, per svuotare la mente dai bagagli spiacevoli e preoccupanti o per prendere qualche appunto.

Come funziona?

Nel diario emotivo vanno indicate le situazioni che ti capitano, il pensiero che nasce in quella situazione, l’emozione seguente e l’azione seguente.

Fallo scritto, così terrai conto della tua evoluzione. Puoi usare carta e penna, in tal caso scegli un bel diario per l’occasione, oppure su un supporto informatico, come word o le note o qualche app. Fallo con tutte le emozioni, non solo con quelle negative, fallo ogni giorno, più volte al giorno, tutte le volte che ti capita di sentire l’emozione, per almeno una settimana. Fermati, ascoltati, trascrivi.

Puoi semplicemente prendere un foglio, dividerlo in 5 colonne ed indicare: la situazione che hai vissuto (es. ricevuto una cattiva notizia), i pensieri che hai pensato (es. capitano tutte a me), le emozioni che hai vissuto (es. frustrazione e rabbia), l’azione/reazione conseguente (es. apro il frigo e mi abbuffo). Segna tutte le emozioni, sia quelle “negative”, sia quelle positive. Ho messo tra le virgolette le emozioni negative perché l’emozione di suo non è negativa (a parte alcune), lo è il cosa ne facciamo. La paura per esempio è stra positiva se mi impedisce di prendere un rischio in un sorpasso in auto, diventa negativa se mi blocco davanti ad ogni piccola difficoltà.

Nella prima settimana pensa solo ad annotare quello che succede. Non giudicarti, non valutare le tue emozioni o azioni in modo positivo o negativo, annota e basta.

A fine settimana rileggi tutto e compila la 5° colonna: cosa posso fare per migliorarmi in questa situazione (es. faccio una passeggiata e mi scarico oppure ascolto musica a tutto volume e ballo oppure chiamo un’amica e mi sfogo, ecc.). Questa parte va fatta a mente fredda e distaccata dall’emozione, per quello la compiliamo a fine settimana.

Dal diario puoi anche fare un’analisi verificando situazioni, pensieri, emozioni o reazioni che si ripetono e cercare tutti i collegamenti che ti vengono in mente. Già questo da solo è un ottimo strumento di crescita, lo potrai usare quindi per analizzare e per cercare di capire cosa fare in futuro. Nel caso volessi continuare a lavorarci sopra, puoi scrivermi una mail e ne parliamo insieme.

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Splendida giornata
Ale

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