Ssssh ascolta …

Fermati un istante, ascolta. Qual è il suono che senti? Cosa ti sta dicendo l’altro? Cosa ti sta dicendo l’Universo? Cosa ti sta dicendo la tua parte più profonda? 

In un momento storico in cui tutti hanno qualcosa da comunicare quante sono le persone che ascoltano? Pensa al tempo che passiamo in mezzo agli altri, spesso con le cuffiette ad ascoltare musica oppure attratti più dall’ultima notifica dello smartphone che da quello che ci viene detto, più impegnati a fotografare e inviare una foto che a godere del paesaggio che ci circonda. E poi sempre di corsa, poco disponibili o poco inclini ad accogliere senza giudizio l’altro perché di problemi ne abbiamo troppi per farci coinvolgere anche da quelli degli altri.

Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio
per ascoltare il doppio e parlare la metà.
Epitteto

Quando smettiamo di ascoltare perdiamo una parte importante di ciò che la vita ci offre. Sì perché quando stiamo insieme agli altri non siamo realmente in relazione se non prestiamo attenzione all’altro, quando siamo da soli non siamo in relazione con noi stessi, con la nostra parte più profonda, non cogliamo i messaggi che ci invia e quando non siamo presenti, in generale, nel qui ed ora, non cogliamo i segnali che la vita ci manda.

Quando le cose corrono veloci fermati ed ascolta. Quando non sei più connesso con la tua parte più profonda, fermati ed ascoltala. Quando le cose non vanno più come vorresti fermati ad ascoltare quali messaggi ha per te l’Universo. Quando ti sembra che tutti ti stiano criticando e le cose non vanno come vorresti, fermati ed ascolta gli altri.

L’ascolto è lo strumento per ritrovare il collegamento con gli altri, se stessi e la vita. L’ascolto attivo, l’ascolto empatico, l’ascolto profondo, l’ascolto con le orecchie, con lo sguardo, con il cuore.

Per entrare realmente in contatto con gli altri è necessario imparare ad ascoltarli, non sentirli e basta, ascoltarli in modo attivo ed empatico, sospendere temporaneamente il giudizio, accoglierli, cercare di capire come si sentono, cosa provano.
Esercizio per ascoltare l’altro: quando sei in relazione con l’altro che ti sta raccontando qualcosa che lo riguarda, una sua esperienza, un suo vissuto, un suo stato d’animo, libera la mente dal tuo modo di pensare, non interrompere, prima di rispondere assicurati di aver capito bene ma non analizzare l’altro, non aspettare di prendere la parola per poter dire come ti saresti comportato tu, l’altro non è come te e forse non vuole neanche un consiglio ma solo un orecchio ed un po’ di comprensione.

Lo stesso vale anche quando dobbiamo ritrovare il contatto con noi stessi: accettiamoci senza giudizio, cerchiamo di essere indulgenti, smettiamola di criticarci e sentirci in colpa. Proviamo a accogliere ogni parte di noi, non siamo perfetti per fortuna, ed ogni nostro difetto ci rende meravigliosamente unici.
Esercizio per restare in ascolto di sé: prenditi 5 minuti solo per te tutti i giorni, togli la suoneria al telefono, mettiti in un posto dove sai che nessuno ti potrà disturbare, respira profondamente, chiudi gli occhi e resta in ascolto. All’inizio ci saranno mille pensieri, giudizi e critiche degli altri e di se stessi, sensi di colpa e altro, accoglili, ringraziali e lasciali andare. Giorno dopo giorno, con la pratica costante imparerai a far tacere la voce dell’ego e sentirai quella della tua parte più profonda ed autentica.

Anche la Vita, l’Universo, ci parla mandandoci dei segnali, se riuscissimo a coglierli resteremmo più in contatto con il Tutto e con il nostro percorso di vita. Ti è sicuramente capitato di vivere una “coincidenza”. Quelle che molti chiamano coincidenze sono dei segnali che la Vita ci manda. Più prestiamo attenzione e più riusciremo a coglierli e a seguire il nostro personale cammino in sintonia con il Tutto.
Come esercizio ti consiglio di tenere giornalmente un diario con le coincidenze che ti capitano, dalle più piccole come un numero ricorrente, a quelle più grandi che qualcuno chiama anche miracoli. Facendo attenzione ad ogni più piccolo segnale, giorno dopo giorno aumenterà sempre più la tua capacità di cogliere tutti i segnali che ti arriveranno sottoforma di incontri “fortuiti”, telefonate “attese”, illuminazioni, intuizioni, ecc.

Presta sempre attenzione a quello che l’Universo, la Vita, l’altro e la tua parte più profonda ha da comunicarti, resterai sorpreso delle meravigliose occasioni che ti si prospetteranno.

Vuoi sviluppare la tua capacità d’ascolto? Partecipa al seminario che si terrà a Trieste il 3 e 4 marzo 2018, due giorni intensi di tecniche assertive ed esercitazioni pratiche su casi reali e situazioni quotidiane. Oppure iscriviti alla lista d’attesa per la prossima edizione.

Splendida giornata
Ale

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