Cambiare … è facile?

12. change-your-life Alessandra AgostoUna delle cose più difficili è cambiare, soprattutto quando si parla di alcuni lati del proprio carattere o dei propri comportamenti. Quante volte hai detto o sentito dire “sono fatto così”, soprattutto quando qualcuno ti criticava per qualche tua azione, come se questo fosse un dato fisso ed invariabile? È vero che sei fatto così ma … veramente non ti è possibile essere diverso?

In realtà il cambiamento fa parte della nostra vita ed è ineluttabile: prendiamo il nostro corpo, questo cambia completamente nel giro di qualche anno, cioè ci sono delle cellule del nostro corpo che muoiono e vengono rigenerate ogni secondo, altre nel giro di qualche minuto, altre ci mettono ore, altre mesi, altre anni, muoiono e vengono sostituite con altre nuove (a parte alcune che una volta morte non vengono sostituite). Quindi nel giro di qualche anno noi non siamo uguali quasi in nulla a quelli che eravamo pochi anni prima.

Anche la nostra mente, i nostri pensieri, le emozioni che proviamo, anche quello cambia nel tempo. Per esempio le impressioni sensoriali che riceviamo ogni secondo sono migliaia e vanno a darci informazioni nuove di continuo, che verranno elaborate da un te stesso diverso da quello che potevi essere un mese fa o un anno fa. Basti pensare a come sono cambiate certe tue idee, con il passare del tempo oppure con il vivere esperienze diverse.

Nulla è permanente, tranne il cambiamento.
Eraclito

Quindi in realtà è impossibile non cambiare … ora resta da capire se questo cambiamento è migliorativo oppure no … e sì perché, come dice Tony:

Il cambiamento è automatico, il progresso no.
Antony Robbins

Torniamo all’affermazione: “io sono fatto così”, questa affermazione non è forse sintomo della nostra paura di cambiare? Spesso cambiare fa paura, ci si interroga su quello che abbiamo fatto fino a quel momento e magari non ci piace ammettere che quel qualcosa (comportamento, azione, lato del carattere, ecc.) non vada bene. Sì perché se non va bene vuol dire che fino a quel momento abbiamo sempre fatto male. E allora ecco il nostro alibi “io sono fatto così” che ci protegge dal cambiamento e dai nostri sensi di colpa (o almeno è quello che crediamo).

In realtà non è così perché visto che noi cambiamo, cambiano anche le persone accanto a noi e cambia anche l’ambiente in generale, se vogliamo migliorare spesso non è necessario cambiare tutto ma solo qualcosa. All’inizio può sembrare grave o tanto o troppo ma un passo alla volta vedrai che i risultati arrivano. E poi se pensi al miglioramento invece che al cambiamento ecco che l’approccio è più positivo.

Possiamo pensare che quello che ci succede nella vita arriva per insegnarci una lezione, quindi se continuiamo a ripetere sempre lo stesso errore vuol dire che non abbiamo imparato la lezione che quella situazione/persona/esperienza ci voleva trasmettere. Prova allora a fare questo esercizio. Prenditi 10 minuti tutti per te, preparati una bella tisana, stacca il cellulare e rispondi a queste domande.

Pensa alla tua vita, scrivi in un foglio quali sono state le tue esperienze negative e quali aspetti del tuo carattere, azioni, qualità o abilità mancanti sono legate a quei ricordi. Trovi uno schema ripetitivo nelle varie esperienze? Trovi qualcosa da migliorare? Qual è la lezione che devi ancora imparare?

Decidere di fare una cosa che ci fa paura, eliminare quelle brutte abitudini che ci danneggiano, smussare un po’ certi angoli del nostro carattere, modificare la dieta, cambiare casa o lavoro, smettere di fumare, gestire meglio il proprio tempo, avere relazioni interpersonali più soddisfacenti, non importa di cosa si tratta, se vuoi migliorarti in questo allora decidi che è giunto il momento e fallo!

Ora, se hai veramente deciso, vanno giusto definiti questi aspetti:
– quella cosa che vogliamo cambiare ci fa male? Il cambiarla ci farà stare bene? Qual è la motivazione che ci spinge a cambiare?
– Costruisci una bella visione chiara di te cambiato: quali benefici avrai tu, le persone care, la tua vita, immaginati chiaramente.
– Quali sono i passi concreti che puoi fare? Se potessi cominciare adesso (o domani) cosa cominceresti a fare? Pensa a piccoli passi che non stravolgano la tua vita.

In effetti se manca anche solo uno di questi aspetti non ci sarà nessun cambiamento: se la cosa non ti fa male (più fa male più siamo portati al cambiamento), se pensi che non avrai dei benefici, non sarai motivato ad agire, se non riesci a vederti una volta cambiato, non saprai quale strada prendere, se non riuscirai ad organizzare delle azioni piccole o se non crederai che siano fattibili non partirai mai. Quindi rifletti bene e stila il tuo piano d’azione.

Ora, un passo alla volta, agisci!

In ogni momento c’è una scelta, possiamo restare attaccati al passato o abbracciare l’inevitabilità del cambiamento e permettere ad un futuro migliore di aprirsi davanti a noi. Un nuovo giorno arriva, saremo noi a controllarlo o sarà lui a controllare noi?

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Ale

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