Perché smettere di criticare

18. stop-judging Alessandra AgostoTi piace essere criticato? Ti piace criticare?

Per quanto il comportamento altrui possa essere sbagliato a nessuno piace sentirselo dire, tutti quanti noi desideriamo essere accolti, compresi e magari elogiati, mentre le critiche, anche se in certe circostanze sembrano giuste, non sempre sono efficaci. Se poi l’altra persona è convinta di essere nel giusto (ricorda che la sua visione del mondo è diversa dalla tua) ecco che la tua critica non può che creare attrito.

In fin dei conti perché critichiamo? Per far capire all’altro che ha sbagliato? Per affermare il nostro punto di vista? Per sfogarci, lamentarci? Per aiutare l’altro a cambiare/migliorare?

Dal momento che amiamo criticare ma non amiamo ricevere critiche ricordati che potresti ferire l’orgoglio delle persone e che la critica pone la persona sulla difensiva che va alla ricerca della giustificazione e questo viene amplificato ancor di più se la critica avviene in pubblico (o sui social). Se poi la persona vuole crescere, di sicuro si metterà in discussione ma potrebbe non essere pronta per un miglioramento, in tal caso, anche se ti esprimi in modo assertivo, cercherà degli alibi oppure addirittura reagirà attaccando o cercando di sminuire te per farti sentire come lei si sta sentendo.

La critica è come un piccione viaggiatore: ritorna sempre da dov’era partita.
Dale Carnegie

Siamo un popolo di criticoni è vero, spesso guardiamo l’altro e notiamo i difetti senza pensare a quelli che abbiamo noi, anzi di solito è proprio per non vedere i nostri difetti che li riscontriamo nell’altro, cosa che succede quando mettiamo in atto il meccanismo di difesa della proiezione: prova a farci caso e chiediti quando hai commesso lo stesso errore che ha commesso la persona che stai criticando. Noterai che è un comportamento che non ami di te e notarlo negli altri forse ti solleva da un po’ della critica che sarebbe rivolta verso te stesso, vero? E se ancora non lo noti è forse proprio perché non lo accetti per te stesso. In fin dei conti la realtà esterna è la rappresentazione della nostra realtà interna, cioè di ciò che noi abbiamo, ciò che siamo, ciò che crediamo, ciò che viviamo dentro di noi, quindi quando fuori troviamo qualcosa che non ci piace cerchiamo di cambiarlo prima dentro di noi (cosa che tra l’altro da anche molta più soddisfazione).

Non lamentarti della neve sul tetto del vicino, se non l’hai ancora spalata via dal tuo uscio.
Confucio

Possiamo evitare questo comportamento? Certo e ci fa anche bene!

  • Prima di tutto renditi conto che stai criticando (non sempre è facile).
  • Pensa a quando ti sei comportato allo stesso modo: come ti sei sentito? Come ti hanno fatto sentire le critiche degli altri?
  • Ora prova a pensare a cosa avresti fatto tu in quella situazione e, se proprio ci tieni o se credi sia necessario, spiega questo all’altro.
  • Infine cerca di capire l’altro e di accettarlo, è molto più utile della critica e genera simpatia, oltre che tolleranza e gentilezza.

E le critiche costruttive che fine faranno? Non sono abolite, no, no, bisogna solo imparare a farle! 😉

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Grazie e buona giornata
Ale

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