La giornata mondiale della gentilezza

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foto originale: www.huffingtonpost.ca

Il 13 novembre è la giornata mondiale della gentilezza, giorno clou in un’intera settimana, che va dal 8 al 15, in cui potremmo farci il regalo di essere più gentili. Sì perché la gentilezza che riserviamo agli altri in realtà è un regalo che facciamo anche a noi stessi, viste le benefiche conseguenze, e potrà veramente cambiare il mondo.

Alle volte non ce ne rendiamo conto di quanto una piccolissima cosa come far passare qualcuno alla cassa che ha un pezzo solo, tenere aperta la porta a qualcuno che sta per entrare/uscire dopo di noi, sorridere ad uno sconosciuto, mandare un messaggio ad un conoscente che non sta passando un bel periodo, sono dei piccolissimi gesti che a noi non costano nulla ma che possono fare molto per l’altra persona, anche “solo” in termini di considerazione e attenzione, un gesto che non può che far star bene una persona. E, se lo facciamo per l’altro, e non per ottenere un grazie, la cosa farà bene anche a noi, è qualcosa di molto profondo, è la gioia che deriva dagli atti incondizionati.

Sii gentile, ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla.
Ian Maclaren

Prova a pensare ad una volta in cui ti sei comportata/o in modo poco gentile con qualcuno, come ti sei sentita/o dopo? Stavi bene oppure ti sei sentita/o a disagio e magari anche in colpa? Pensa invece quando sei gentile con gli altri, ti senti molto bene, vero? Per non parlare poi dell’esempio che possiamo dare agli altri: se qualcuno ci vede cedere il posto in autobus ad una persona anziana o aiutare qualcuno a rialzarsi dopo uno scivolone, magari sarà più propenso a fare lo stesso. Se invece tutti ci girassimo dall’altra parte le cose sarebbero diverse. E tanti sono gli esperimenti fatti proprio a tal riguardo.

Ora ti racconto di un esperimento che ho fatto io: il giorno del mio compleanno 3 anni fa sono andata a passeggiare per la mia città, Trieste, con l’intento di regalare sorrisi a chi incrociavo per strada e mi guardava negli occhi. Io guardavo tutti e appena qualcuno ricambiava il mio sguardo, sorridevo. Ho incontrato tantissime persone in circa un’oretta di camminata e, delle 147 persone che mi hanno guardato, 7 persone mi hanno guardato con sorpresa (6 erano uomini), 10 invece mi hanno guardata male (avete presente la faccia di chi pensa “cosa vuole questa?”) e solo 4 persone hanno ricambiato il mio sorriso, un bambino, una mamma con sua figlia ed una signora anziana. Le altre 126 persone? Nulla, semplicemente si sono girate dall’altra parte. Devo dirti che non mi sono mai voltata indietro, quindi magari qualcuno può aver avuto una reazione successiva che non conosco. Ma in generale questi numeri mi hanno fatto riflettere. A me ha fatto molto piacere sorridere alle persone e spero che qualcuno, magari in ritardo, abbia sorriso. Credo comunque che le persone non sono tanto abituate ad atti di cortesia e che ce ne sia proprio bisogno!

Allora che ne dici se oggi tutti quanti noi fossimo più gentili? Ti va di provarci e compiere degli atti di gentilezza verso qualche sconosciuto? Oppure anche verso amici e parenti, magari proprio le persone verso le quali fai un po’ più di difficoltà a relazionarti? Così oltre a compiere un atto di gentilezza superiamo anche un nostro blocco o paura o limite. Che ne dici, ci stai?

Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, ma espressione di forza e di determinazione.
Khalil Gibran

Dai, scrivi nei commenti l’atto di gentilezza che vuoi compiere o hai compiuto, facciamo circolare la gentilezza!!! ❤❤❤

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Grazie e buona giornata della gentilezza
Ale

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6 pensieri su “La giornata mondiale della gentilezza

  1. Monica

    Ogni giorno è meraviglioso se con gentilezza si sorride.
    Mi impegno quotidianamente. Bella la settimana tranne…gli abbracci….. ma i baci sulle guance tanti siiiii

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    1. Alessandra Agosto Autore articolo

      La propensione alla felicità richiede piccoli gesti, basta poi mantenere quell’atteggiamento di fronte a qualunque situazione e la vita sarà molto più felice.
      Sono contenta che ti sia piaciuta la settimana. 🙂
      Ma come non ti sono piaciuti gli abbracci? Sono la parte migliore! 😛 In ogni caso ricorda che dove c’è una resistenza c’è una possibilità di crescita. 😉
      Buona giornata

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  2. RAFFAELLA

    Oggi ho aiutato la figlia di un’amica a decidere che strada intraprendere nel suo futuro. Ho aiutato una ragazza a seguire il suo sogno

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  3. Esther

    Si sorride spontaneamente quando si é al estero o in una situazione equivalente, cercando di essere simpatici e di poter iniziare un rapporto; si smette di sorridere quando si é sicuri della situazione e si vuole mettere distanza con le persone che non si conoscono. Questa é la educazione: “Non si parla con gli sconosciuti”. Le regole si cambiano con il tempo ma i tempi della storia (le regole civiche) sono lunghi.
    Poquito a poco, langsam, con entusiasmo e allegria perché siamo consapevoli di essere stati creati per vivere nel piacere nostro e degli altri e se diamo piacere viviamo bene ognuno di noi e tutti.
    Gentilezza tu la chiami.

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    1. Alessandra Agosto Autore articolo

      Verissimo Esther, ci hanno insegnato ad avere “timore” dello sconosciuto e così siamo sempre un po’ prevenuti o sospettosi anche rispetto a chi ci offre un gesto di empatia o di gentilezza come un sorriso. Per molti la gentilezza è scontata nel senso che la praticano indistintamente ed inconsapevolmente, per molti altri invece è sconosciuta (sai benissimo quante persone aggressive e scortesi esistono). Infatti, come dici tu, è una questione di educazione e direi anche culturale, un po’ alla volta, passo dopo passo, possiamo cambiare e andare verso un mondo più cortese e gentile.
      Un abbraccio

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